Addestramento, lanci e brevetti

Napoli li, 05/01/2013: Inizia il primo dei tre corsi di tiro operativo con arma corta indetti per il 2013 dalla Sezione di Napoli.

Presso il poligono di tiro di Napoli, sezione del tiro a segno nazionale, stamani si è tenuta la lezione introduttiva del primo dei tre corsi che la nostra sezione ha deciso di organizzare per questo nuovo anno 2013.

L’ANPdI Napoli, nella persona del suo dinamico Presidente par. Franco ESPOSITO, forte della felice esperienza del corso di tiro accademico tenuto due anni fa, ha infatti fortemente voluto organizzare per il 2013 ben tre corsi di tiro operativo.

Il primo, che ha visto l’inizio stamani, è teso a alfabetizzare rapidamente i nuovi discenti al corretto e sicuro approccio alle armi e alla gestione di base di un arma in grosso calibro (tipico del tipo operativo difensivo militare), con il fine ultimo di fare apprendere ai frequentatori le basi del tiro rapido UITS.

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Un momento del corso

Massiccia la partecipazione di nuovi soci, attirati proprio da questa importante iniziativa addestrativa, molti dei quali militari del Corpo Militare Volontario (alcuni con esperienza di teatro operativo Afghano), ai quali è stata concessa l’autorizzazione di indosso dell’uniforme ai sensi della SMD-G010, e qualificatissimi gli istruttori, anch’essi soci della nostra sezione, trattandosi dei S.Ten. CMV Massimo CORRERA, S.Ten. CMV Marco CORRERA, agonisti di rango e consulenti balistici della Procura napoletana, oltre che del S.Ten. CMV Stefano LORETO CORRENTE, quest’ultimo oggi assente per indisposizione, vice campione nazionale di action shooting.

Il secondo corso verterà sulla gestione delle armi nel senso della loro necessaria manutenzione (dunque tratterà di smontaggio, pulizia e rimontaggio delle armi corte) oltre che sui principi teorici e pratici della ricarica delle munizioni (ogni discente ricaricherà in piena autonomia un’intero scatolo di munizioni di grosso calibro).

Il terzo corso sarà speso presso il poligono di Giugliano, di modo da consentire in piena sicurezza l’approfondimento di alcune tecniche operative come quelle inerenti il tiro in copertura, la piena libertà di spostamenti, e il tiro difensivo in presenza di feriti cui si presta soccorso in area ostile.

La prossima lezione del primo corso è già stata fissata per sabato 26 gennaio con inizio alle ore 08,45 e i soci che avessero già partecipato al corso di tiro accademico di due anni fa, o coloro che hanno assistito alla lezione sulla sicurezza in poligono tenuta poco prima di natale scorso, potranno ancora inserirsi nel corso di addestramento a partire dalla data del 26 p.v.

Testo:
Il segretario della Sezione A.N.P.d’I. di Napoli
par. Vincenzo DI GUIDA

Foto:
simp. Pino ROSIELLO

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Persano (SA) li, 18/10/2010: Dragon Recon, vince la Folgore (ma anche la Sezione A.N.P.d’I. di Napoli, partecipante per la prima, volta non sfigura e porta a casa un importante trofeo).

Dopo 30 ore di prove massacranti, vince il team 1 del 187° Rgt. della Folgore.

La pattuglia del 187° vincitrice della XII Dragon Recon

Secondo il team del 3° Reparto SMOM e terzo il 1° Rgt. Bersaglieri.

La Sezione A.N.P.d’I. di Napoli, presente per la prima volta all’importante evento addestrativo, che il Gen. C.A. par. Franco de Vita, già Comandante della Brigata Folgore ed attuale Presidente dell’UNUCI Napoli (oltre che Direttore dell’esercitazione), non ha avuto esitazione a definire come la competizione addestrativa per pattuglie militari in servizio e in congedo più importante d’Italia, ha prevalso su tutti nella prova di tiro a fuoco accaparrandosi con largo margine il relativo trofeo di prova.

Una rappresentanza della pattuglia ANPdI Napoli 1

Tra le trentuno pattuglie presenti (delle quali una poi si è ritirata nel corso della notte tra venerdì e sabato), anche due team inglesi dei Royal Marines che si sono posizionati a mezza classifica.

La pattuglia “Liverpool” dei Royal Marines

La XII edizione della “Dragon Recon” è stata caratterizzata da prove molto tecniche e da cattive condizioni metereologiche che hanno accentuato, se possibile, la difficoltà intrinseche di tutti i test disseminati sul percorso che dal mare ha portato le pattuglie partecipanti alla missione di infiltrazione sin dentro al comprensorio militare di Persano.

Insomma, la Dragon Recon non è la solita marcia topografica ma una vera e propria esercitazione militare alla quale partecipano, ben volentieri, anche reparti di punta delle nostre Forze Armate e di altri paesi NATO.

Tra le prove più difficili, lo sbarco notturno dai barchini veloci dell’Esercito, la prova dell’agguato ad una colonna nel quale vi era un mezzo “Lince” per il quale veniva simulato il danneggiamento per l’esplosione di un IED con ferimento di un componente della pattuglia (prova tristemente attuale) con richiesta medevac inviata via radio secondo la procedura NATO “nine line” (spettacolare l’azione del team 1 del 187° Rgt. in questa prova), l’attività CIMIC e di polizia per la cattura di un pericoloso generale nemico.

La prova della cattura del generale nemico – 1

Novità di quest’anno, è stata anche l’armamento delle pattuglie con veri fucili Beretta SCS 70/90, sia pure disattivati onde consentire alle pattuglie di poter attraversare taluni punti posti al di fuori delle aree militari, la presenza di mitragliatrici “minimi” con caricamento a salve onde rendere realistici al massimo, pur nella massima sicurezza, gli agguati e gli scontri tra le pattuglie e le forze di contro interdizione, apparecchiature radio spalleggiabili e palmari che hanno consentito una perfetta magliatura radio oltre ai mezzi già presenti nelle precedenti edizioni (fuoristrada VM90 Torpedo e Land Rover AR90, cingolato VCC, quattro barchini a scafo rigido).

Tale livello di qualità e di complessità organizzativa è frutto di un grosso lavoro preparatorio da parte del gruppo dirigente dell’UNUCI Napoli che, in circa 12 mesi di lavoro, riesce ogni anno a proporre temi sempre attuali, rispettosi delle più recenti dottrine NATO.

Il gruppo dirigente dell’UNUCI Napoli

Inoltre la presenza su ogni prova di valutatori qualificati per gli specifici ambiti, rende i risultati affidabili e un vero riscontro per valutare la preparazione delle pattuglie presenti.

L’ottimo piazzamento di numerose compagini di riservisti e di militari afferenti ai Corpi Militari Ausiliari CRI e SMOM, spesso prevalenti sulle pattuglie di militari in servizio attivo (che sulla carta avrebbero dovuto stracciare i colleghi in quiescenza), testimonia come vi siano potenziali umani, spinti dai più nobili valori motivazionali, che potrebbero dare ancora molto alle Forze Armate italiane.

Testo:
Il segretario della Sezione A.N.P.d’I. di Napoli
par. Vincenzo Di Guida

Foto:
C.le Vincenzo Siviero

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Avellino li, 24 settembre 2010: Esercitazione notturna delle pattuglie A.N.P.d’I. Napoli in vista della esercitazione militare “Dragon Recon”.

Nei giorni 15, 16 e 17 ottobre, in una non stop diurna e notturna, come ogni anno da oltre due lustri, nel comprensorio militare di Persano (SA) si svolgerà la gara esercitativa denominata “Dragon Recon”.

Tale esercitazione è tradizionalmente organizzata dall’U.N.U.C.I. Napoli e si svolge sotto l’egida del 2° FOD (Forze Ordinarie di Difesa) e vede partecipanti, oltre a pattuglie di militari in congedo, team nazionali e stranieri di militari in servizio attivo, talvolta afferenti anche a forze speciali o di incursione.

Il tema, come noto, è quello di una pattuglia di 4 elementi di tipo esplorante che deve, nel corso dell’esercitaizione, superare una ventina di prove valutative in diverse materie (si va dalla topografia, allo smontaggio e rimontaggio armi, ai tiri in poligono, etc. etc.).

Quest’anno parteciperanno anche due pattuglie della Sezione napoletana dell’A.N.P.d’I. composte da paracadutisti in congedo e da paracadutisti aggregati (decise a non sfigurare!).

Al fine di rinverdire le nozioni militari (topografia, mimetismo, tattica di squadra, etc. etc.) a chi è congedato da qualche anno e di introdurre coloro che vi parteciperanno pur non avendo mai fatto il militare, l’A.N.P.d’I. Napoli da prima dell’estate scorsa ha iniziato un programma addestrativo specifico per i componenti dei suoi due team.

Il Presidente par. Esposito immediatamente prima il briefing iniziale

Venerdì scorso è stata la volta della marcia zavorrata notturna che è stata svolta nello splendido scenario del complesso del parco del Partenio (AV), previo regolare preavviso a tutti gli Enti Militari e Civili competenti nella zona (in particolare, segnaliamo la simpatia e la collaborazione dei Comandi Carabinieri di Baiano e di Avella che pubblicamente ringraziamo).

Partecipanti a tale addestramento, oltre al direttore tecnico dell’esercitazione (Ten. Cucco) e al responsabile logistico e della pianificazione (S.Ten. Di Guida) e, ovviamente, ai pattugliatori in esercitazione (tra cui la par. Daniele, vero “soldato Jane” della Sezione, e unico elemento femminile presente), l’inossidabile Presidente della Sezione par. Esposito e l’economo S.Ten. Gebbia, quest’ultimo nella veste di esperto in tecniche alpinistiche.

Una fitta pioggerellina ha accompagnato quasi tutta la marcia, aggiungendo quel pizzico di difficoltà in più utile per testare a fondo la preparazione psico fisica dei nostri “pattugliatori” e dei materiali.

Si consultano le cartine per fare il punto

Atteggiamento tattico, agguato, orientamento topografico, bivacco di fortuna, infiltrazione ed esfiltrazione, sono solo alcuni dei temi simulati nel corso della nottata su un percorso, spesso impervio, della lunghezza complessiva di circa 13Km e un dislivello di circa 800m.

Il momento del bivacco

Il tema tattico assegnato alle pattuglie era quello di infiltrarsi nottetempo in un’area controllata da forze ostili al fine di verificare la veridicità di informazioni secondo le quali le sorgenti del torrente Clanio, stavano per essere contaminate dal nemico.

Le due pattuglie, pur con qualche sbavatura, si sono mostrate all’altezza della situazione e delle aspettative richieste esfiltrando dalla zona esercitazione esattamente un’ora prima dell’alba (come da programma).

Gli addestramenti continuano e, grazie anche al concorso di soci esperti quali il Lgt. par. Lubrano, si sta procedendo alle necessarie rifiniture.

F.to:
Il segretario della Sezione A.N.P.d’I. di Napoli
par. Vincenzo Di Guida

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Roma li, 11 giugno 2010: La Sezione A.N.P.d’I. Napoli invia due sue giovani soci al progetto “mini naja” presso il CAPAR di Pisa.

Dal sito “Congedati Folgore”:

PARMA- l’ANPDI è stata allertata dallo Stato Maggiore Difesa per selezionare e segnalare a Roma 40 giovani volontari ( tra cui 10 ragazze) che saranno ospitati al CA.PAR di Pisa per un breve corso di formazione militare. Il Ministero ha chiamato questa esperienza per i giovani “PIANETA DIFESA”. L’intento è quello di fargli conoscere da vicino il mondo militare.
All’ANPDI – come avvenne con l’ANA, quando furono gli alpini ad organizzarlo- spetterà il compito di fare da filtro per consentire ai 40 più idonei di trascorrere 15 giorni di “mini naja”.
Il Presidente Nazionale ci segnala che le sezioni di tutta Italia hanno prontamente aderito, e che gli elenchi sono già a disposizione dello Stato Maggiore.
Non mancheranno notizie e immagini sui loro progressi.

Due nostri soci a suo tempo selezionati e segnalati da questa Segreteria, il par. Vittorio Castaldi e la simpatizzante Viviana Vaccaro, sono stati ritenuti idonei e si recheranno il giorno 21 giugno presso l’ex distretto militare di Napoli per esplicare le prime incombenze di questa emozionante esperienza che li porterà nel “santa sanctorum” del paracadutismo militare italiano.

Vi terremo informati!

F.to:
Il segretario della Sezione A.N.P.d’I. di Napoli
par. Vincenzo Di Guida

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Napoli li, 3 aprile 2010: La Sezione abilita 7 nuovi parà.

Tra l’ultimo fine settimana di marzo e il primo del corrente mese di aprile, la Sezione di Napoli ha portato al conseguimento dell’abilitazione al lancio con paracadute emisferico a F.V. sette nuovi paracadutisti.

Foto ricordo di gruppo per i sette nuovi parà

par. CAIAZZO Giovanni, par. CASTALDI Vittorio, par. COCCHI Marcello, par. DE ROSA Luciano, par. FUSCO Arcangelo, par. MEOLA Domenico, par. PARTIGIANONI Ivano, questi i nomi del “settebello” napoletano che l’inossidabile Direttore Tecnico, nonchè Istruttore di paracadutismo, par. Gennaro FISCARIELLO ha portato ai primi due lanci il 28/03/2010  e al terzo ed ultimo salto in data 03/04/2010, riscuotendo consensi per la soddisfacente preparazione addestrativa dei suoi allievi.

Presente nella giornata dei lanci, anche il Lgt. par. Alfredo LUBRANO (NDR: in piedi al centro della foto), esperto paracadutista in servizio nella Brigata Folgore e vecchio amico della Sezione di Napoli e del suo Presidente Esposito.

Ai predetti soci, ormai non più allievi, vanno i più sentiti complimenti del Direttivo della Sezione.

F.to:
Il segretario della Sezione A.N.P.d’I. di Napoli
par. Vincenzo Di Guida

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Napoli li, 4 settembre 2009: Cerimonia di brevetto per 4 nuovi parà.

Nella splendida cornice del salone dell’U.N.U.C.I. (Unione Nazionale degli Ufficiali in Congedo d’Italia) di Napoli, messa gentilmente a disposizione dal Presidente Gen. C.A. Franco de Vita (già Comandante della Brigata Folgore), si è tenuta la cerimonia di consegna dei brevetti di abilitazione al paracadute tondo a fune di vincolo di tipo militare.

Foto ricordo dei nuovi brevettati con parte del Direttivo della Sezione

I nuovi parà: Davide Sampugnaro, Oreste Monteforte, Giovanni D’Agostino, oltre l’assente Angelo Voccia, avevano effettuato i tre lanci di brevetto immediatamente prima del periodo feriale estivo, presso l’avio superfice di Pontecagnano (SA) a valle di un intenso addestramento personalmente curato dal Direttore Tecnico della sezione di Napoli, nonché Istruttore, par. Gennaro Fiscariello.

A fare gli onori di casa il C.Amm. Angelo Capelli, vice Presidente dell’U.N.U.C.I. Campania.

F.to:
Il segretario della Sezione A.N.P.d’I. di Napoli
par. aggr. S.Ten. Com. CRI Vincenzo Di Guida

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Pubblicazione a cura de:
Il segretario della Sezione A.N.P.d’I. di Napoli
par. aggr. S.Ten. Com. CRI Vincenzo Di Guida

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Napoli li, 17/09/2008:

A breve partirà un nuovo corso per il conseguimento del brevetto di abilitazione al lancio con paracadute ad apertura automatica e calotta emisferica (il tipo tondo con fune di vincolo in uso presso le aviotruppe).ISCRIVETEVI IN TEMPO!!!

F.to:
Il segretario della Sezione A.N.P.d’I. di Napoli
par. aggr. S.Ten. Com. CRI Vincenzo Di Guida

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Nel mese di luglio 2008 si sono brevettati nuovi paracadutisti della sezione A.N.P.d’I. di Napoli ed è stato ricondizionato un vecchio iscritto paracadutista ordinario.

I brevettandi di luglio 2008

Nella foto in alto, in piedi da sinistra: Carlo Trapani, Marco Vitolo (ricondizionamento), Francesco Contemi. Accosciati da sinistra: Biagio Munciguerra, Claudio Polo, Gennaro Fiscariello (Istruttore e Direttore Tecnico della sezione di Napoli).Nella seguente immagine, sotto l’ala protettrice del Pilatus, si possono notare ancora i brevettandi con altri appartenenti la sezione napoletana tra cui, al centro, il Gen. Fantini, sul lato sinistro il Col. Arelli, accosciato a sinistra il presidente di sezione par. ord. Franco Esposito:

La cerimonia di brevetto, è stata tenuta nel successivo mese di settembre, presso la bella e storica sede dell’U.N.U.C.I. (Unione Ufficiali in Congedo d’Italia) di Napoli, grazie alla consueta cortesia ed ospitalità del suo Presidente Gen. C.A. Franco De Vita:

Il tradizionale rinfresco offerto dalla sezione A.N.P.d’I. di Napoli ai parenti ed agli amici dei nuovi brevettati presenti per la significativa cerimonia, ha concluso degnamente il pomeriggio.

F.to:
Il segretario della Sezione A.N.P.d’I. di Napoli
par. aggr. S.Ten. Com. CRI Vincenzo Di Guida


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